Muk Yan Chong 木人樁

(Sensei S.G.S durante un allenamento con il Muk Yan Chong nel 2013)

«Ma l'uomo di legno è del kung fu, no del ninjutsu, cosa centra? Cosa stanno facendo questi?». Tanti elementi con la lingua lunga, a cui piace fare i giudici su internet hanno commentato questo, vedendo l'uso di questo attrezzo. Poiché la parola "ibrido" sfugge al loro cervello, e non viene accettata.

L'uso del Muk Yan Chong nello stile Ninjutsu Kojiki-Ryū, è esclusivo, in quanto attualmente, è l'unico ninjutsu ibrido riconosciuto in Giappone e Cina.
Fino al 2019 sul nostro sito c'erano spiegazioni più dettagliate, sul perchè la pratica di tale strumento, quanti movimenti, esercizi, e altri dettagli sulla storia di quando è entrato a far parte della disciplina intorno al 1800.

I fake ninja, hanno iniziato di recente ad usare improvvisamente, questo attrezzo. Che casualità. Lo avranno per caso visto usare a noi su internet? Fatto sta, che ora, inneggiando anche loro ad un "ninjutsu ibrido" che l'ha sempre utilizzato, quando non è vero se si riguarda la loro assurda storia, che cambia continuamente in modo incoerente, provando ulteriormente le loro fandonie. Così, abbiamo deciso di non dire più niente di troppo su internet, per non dare spunti a questi buffoni che giocano a Naruto, poiché è così che loro vanno avanti, nutrendosi dei tutorial spiattellati su internet e sugli articoli dettagliati che si trovano in rete.

Solo al Dōjō Yuki no Senshi, si scoprirà la vera pratica dell'uomo di legno e i suoi veri principi, poiché è stato inserito dopo anni e anni di studio e pratica del Wing Chun. In questa scuola, il manichino di Legno viene utilizzato con lo stesso principio del Kung Fu Wing Chun, ovvero ottenere la conoscenza dei movimenti di combattimento, al fine di raggiungere maggiore scioltezza nei movimenti di difesa e attacco a distanza ravvicinata, grazie ad un binario di esercizi prestabiliti.

Il Muk Yan Chong in cinese, Murenzhuang in Pinyin, in italiano chiamato comunemente pupazzo/uomo/bambola di legno) è un attrezzo usato nell'addestramento del Wing Chun e in altri stili di Kung Fu della Cina meridionale. È costituito da un tronco di legno, dal quale sporgono tre pioli su cui allenare le tecniche di braccia (due più in alto, a formare una V; il terzo poco più in basso, centrale) e uno, più lungo e curvo, per l'allenamento delle tecniche con le gambe.

Ne esistono di due tipi:

L'uomo di legno morto, sprovvisto di telaio e piantato direttamente nel terreno. Essendo fisso e privo di oscillazioni è adatto ai principianti

L'uomo di legno vivo, fissato su telaio oscillante, risponde ai colpi del praticante restituendo la forza che gli viene espressa. Consigliato solo ai praticanti esperti, è adatto all'allenamento dell'omonima forma nel Wing Chun.


Il Muk Yan Chong nel Wing Chun

Nella forma avanzata del Wing Chun composta ci sono 116 movimenti che vengono eseguiti al Muk Yan Chong, dal quale prende il nome. Con essa, il praticante impara a gestire un avversario i cui angoli sono indeformabili e a gestire l'energia dei propri colpi, che il pupazzo restituisce sotto forma di vibrazioni. Nel Wing Chun ogni lato del pupazzo è "a sé", cioè ogni tecnica eseguita su un lato è indipendente da quella eseguita sull'altro, da cui nasce il modo di dire cinese "il pupazzo contiene due avversari".

Le prime tre forme del Wing Chun contengono prima di tutto l'elenco delle tecniche "standard" e ognuna di esse rappresenta alcuni principi, difatti vengono eseguite diversamente perchè ognuna deve sviluppare caratteristiche diverse. Praticare la Chum Kiu statici come si pratica la Siu Nim Tao è un errore tanto quanto praticare la Siu Nim Tao flessibili come si esegue la Biu Tze. La Muk Yan Chong invece è una forma da allenamento dove si eseguono le tecniche precedentemente acquisite nelle 3 forme a mani nude. Serve a sviluppare potenza, a migliorare la struttura, ad aumentare la stabilità, ad irrobustire le braccia, a coordinare meglio le tecniche, ad applicare le strategie del Wing Chun "diagonalizzando" l'avversario e a mantenere sempre il controllo durante gli spostamenti "dinamicizzandoci".

Sensei Scolaro Giuseppe Simone