I Maestri Dannosi di Oggi


Nella mia esperienza ho avuto modo di scoprire negli ultimi anni, una cosa che non immaginavo neanche fosse possibile, l'esistenza dei maestri fake.
Eppure c'è abbastanza ignoranza da credere ai ciarlatani, anche nelle arti marziali, nonostante siano palesemente imbarazzanti.

Un finto maestro si riconosce così di solito:

• Non viaggia mai, se no dentro le mura di casa. In Giappone, in Cina, in Thailandia, o in altri paesi asiatici, dove nascono le discipline, non hanno idea di chi sia lui, e non è riconosciuto da nessuna di queste nazioni o dalle enti ufficiali, inerenti alla disciplina di cui si proclama maestro.

• È ignorante in materia. Non conosce la pronuncia esatta dei termini, non sa nulla di principi e argomenti storici o spirituali, se no limitarsi a farfugliare cose senza senso o prese da internet, spiegandole a pappagallo e mai chiaramente.

• È incoerente. Cambia o modifica continuamente tecniche, nomi, e il programma di addestramento, usando scuse bizzarre.

• Ciò che insegna non è codificato, oppure errato grammaticalmente, nel caso di una codifica inventata, realizzata dal sostegno di google traduttore (pessimo nelle lingue orientali, e ve lo dico perchè studio la lingua giapponese con una professionista giapponese, ed è capitato di soffermarci una volta, a farci due risate su alcune assurdità emesse su internet da certi ninja fake). Ma occhio, perchè addirittura ci sono pure quelli furbi, che pagano giapponesi per farsi scrivere bene le loro fandonie. Assurdo lo so, incredibile, ma ho scoperto anche questo.

• Non conosce "l´etichetta del Dōjō" e si presenta vestito in maniera inconsueta, irrispettosa e non idonea per un Dōjō e per il grado che rappresenta. Ma si presenta in maniera pittoresca e più idonea al personaggio di un film, di un romanzo, o di una volgare banda da motociclisti. Infrangendo (perchè non le conosce), le regole ed il comportamento all'interno del Dōjō.

• Non è in grado di applicare bene ciò che insegna, e i suoi movimenti sono incoerenti, e rispetto ai praticanti della stessa disciplina, sono del tutto errati, sporchi, se no addirittura del tutto differenti o palesemente inventati e ridicoli, usando scuse assurde per giustificare ciò.

Da quando nel 2012 sono tornato a vivere in Sicilia, ho avuto modo di scoprire addirittura una intera organizzazione fake di ninjutsu a Catania e a Ragusa, di cui non farò il nome per educazione, (anche se non la meritano quindi almeno un piccolo riferimento l'ho fatto). Ideata da elementi parecchio pittoreschi e bizzarri, ma specialmente imbarazzanti.
Fotomontaggi trash, storie e biografie senza senso, e parecchio incoerenti.
Tecniche, basi e movimenti per nulla inerenti al ninjutsu, e altre assurdità che ex allievi di queste organizzazioni, che oggi sono con me, mi hanno raccontato.

Ma non voglio fare alcuna guerra con nessuno di questi elementi. Poiché non è dignitoso, ed una totale perdita di tempo. Tuttavia, nel rispetto di ciò che rappresento, mi sento in dovere almeno di parlarne, e voglio che sappiano che questo, è ciò che io, e i rappresentanti delle federazioni ufficiali e mondiali ninjutsu sappiamo e pensiamo di loro.
Da quando ho scoperto tutto questo, ho deciso di usare parecchia cautela, e la mia scuola è diventata più selettiva, mostrando a chi entra pochissimo, all'inizio del programma. Questi individui, che da circa dieci anni, hanno sfruttato l'ignoranza delle persone sull'argomento ninjutsu, monopolizzandolo in Sicilia Est, grazie alla teatralità e alle bugie, irrispettosamente stanno diffondendo una idea sbagliata del ninjutsu, non avendo loro stessi, idea di cosa sia, se no tramite i tutorial su internet.
I membri più alti di questa organizzazione fasulla, sono addirittura descritti così dalle testimonianze giunte alle nostre orecchie: "Vabbè ma lui è più uno showmen, è più commerciale, pensa solo al business". Fama al quanto deplorevole per chi si spaccia "maestro".

Ma, non sono solo i finti maestri a degradare le discipline tradizionali.
In questo articolo, in cui esprimo un pensiero sui "maestri dannosi di oggi" sono comunque obbiettivo.
Da pochi anni ho iniziato ad avere contatti con maestri e scuole occidentali, e ho notato parecchia meritocrazia senza senso. Maestri divenuti tali, solo per tempo di pratica, e non per merito, ed esami davvero scadenti, che portano giovanissimi ad ottenere cinture nere in breve tempo, convincendoli di essere chi sa che.
Cinture e gradi regalati, e resi ormai talmente facili da ottenere da renderli banalmente di scarsissima qualità.

Gettando una monetina a favore della mia bandiera, al Dōjō Yuki no Senshi si studia moltissimo, non si pratica solamente l'arte del combattimento armati e a mani nude. Esami, compiti, riassunti su libri da me consigliati, e seminari teorici sulla storia, sulla cultura Giapponese e Cinese, e molto altro ancora. E il tutto incide sull'avanzamento del grado, quindi senza studiare, niente esame.
Oltre ad accrescere la propria cultura ed intelletto, si accresce anche il proprio spirito, con tanti esercizi di meditazione e la pratica delle antiche e tradizionali arti zen Giapponesi e Cinesi.
Una scuola completa, dedita alle antiche arti Ninja e Samurai, che porta avanti le tradizioni di guerra e spirituali degli antichi guerrieri giapponesi. Tramandate da generazione in generazione, praticate e custodite con meticolosa attenzione e cura.

Le sottomarche e le grandi federazioni abbandonate al business, saranno pure facili da praticare, e in poco tempo si può giungere alla cintura nera. Ma l'abilità non si compra, si acquisisce negli anni. E la cintura nera delle sottomarche è più finta dei soldi del monopoli.

Al Dōjō Yuki no Senshi, le cinture verdi sono ai livelli di moltissimi Maestri Dan, se non Addirittura Superiori. Cosa già appurata con i fatti, negli anni, e che fa capire il bassissimo livello di moltissime scuole occidentali che c'è in giro, perchè troppo prese a fare business e gare inutili, cosa che da noi non esiste, e per fortuna anche in altre poche scuole che rispettiamo in Italia.
Al Dōjō Yuki no Senshi, il Dan arriva dopo moltissimi anni di pratica e studio, e quindi il livello è altissimo, ecco perchè ancora non si vede nessuno con la cintura nera, nonostante molti sono al Dōjō Yuki no Senshi già da parecchi anni.
Al Dōjō Yuki no Senshi, gli esami non si pagano.
Al Dōjō Yuki no Senshi non c'è un tempo prestabilito per gli esami, ma si affrontano solo quando l'allievo è pronto e preparato per la difficilissima prova che lo aspetta.
Non c'è business al Dōjō Yuki no Senshi che possa essere più importante della qualità del livello di un praticante. Solo la seria pratica, e la  severa disciplina conta.
Dal Dōjō Yuki no Senshi, non vengono fuori sportivi, ma solo veri ninja!

Sensei Scolaro Giuseppe Simone